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Luglio, cuore dell'estate e periodo più afoso dell'anno. Per combattere le alte temperature in cucina, l'ambiente della casa che più facilmente si surriscalda, non serve per forza il condizionatore. Bastano 4 accorgimenti molto veloci. 1. Riscopri il ventilatore Al posto del condizionatore, scegli qualcosa di più semplice ed economico: il ventilatore. Questo apparecchio, disponibile da tavolo, da terra e da soffitto assicura all'ambiente un refrigerio naturale con una differenza di temperatura minore rispetto a quella che si stabilisce con l'aria condizionata. Inoltre i ventilatori consumano meno energia e questo produce meno inquinamento e una bolletta più leggera. 2. Scegli delle tende chiare Le tende possono aiutarti a proteggere la stanza dal caldo esterno. Questo perché sono come una barriera che rende più difficile il passaggio dei raggi solari. L'unica cosa da ricordarsi è che in estate sono consigliati colori chiari perché quelli scuri attirano il calore e rischiano di provocare l'effetto contrario. 3. Spegni gli elettrodomestici e gli apparecchi elettronici Gli elettrodomestici e tutti gli altri dispositivi elettronici, inclusi computer e televisione, producono molto calore, anche in standby. Sarebbe bene quindi ricordarsi di lasciarli spenti quando non utilizzati. Questo consente di acquistare un po' di freschezza e anche di risparmiare energia. 4. Rinfrescati grazie ai piccoli elettrodomestici Per combattere il caldo devi anche bere e mangiare qualcosa di fresco. In tuo aiuto accorrono i piccoli elettrodomestici, molto utili in estate. Il primo è il tritaghiaccio che ti consente di avere sempre con te del ghiaccio da usare per granite, freschissime bevande e, perché no, anche un cocktail! L'altra aiutante è ovviamente la gelatiera che ti consente di preparare in casa dolcissimi gelati.
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Curiosità
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CURIOSITÀ
Allunga la vita ai tuoi elettrodomestici
Qual è il modo giusto per far vivere di più una lavastoviglie o un frigorifero ed evitare di spendere soldi per un pezzo di ricambio? La risposta è molto semplice: un'attenta manutenzione quotidiana che possa prevenire ogni problema. Passo dopo passo, ecco cosa puoi fare per i tuoi aiutanti in cucina. Chi inizia bene è a metà dell'opera Per evitare di incorrere in precoci problemi di malfunzionamento o dover cambiare qualche elemento, ci sono due cose che puoi fare prima e subito dopo l'acquisto del tuo elettrodomestico. Prima di tutto affidati e investi su un marchio serio. Migliore è la qualità, più lunga sarà la durabilità del tuo forno o del tuo frigorifero. Poi leggi con attenzione il libretto d'istruzioni. Esistono infatti precise procedure di prima accensione dell'elettrodomestico che possono realmente fare la differenza in futuro. A proposito di forno, piano cottura e microonde I piani cottura, in particolare quelli in acciaio, non amano particolarmente l'acqua. Provvedi quindi sempre ad asciugarli in modo da evitare la formazione di macchie di calcare. Se durante la cottura vedi che le fiamme sono gialle, devi pulire i forellini con uno stuzzicadenti perché probabilmente sono otturati. La manutenzione del forno è invece minima: basta che tu lo pulisca almeno una volta all'anno subito dopo l'uso, quando le pareti sono ancora tiepide. Puoi usare un detergente specifico o una spugna imbevuta d'acqua e detersivo neutro. Il microonde può essere pulito con un metodo ancora più semplice. Posiziona al suo interno una bacinella di acqua con limone e fai funzionare l'apparecchio alla massima potenza per almeno due minuti. In questo modo scioglierai la sporcizia, che sarà più semplice da rimuovere. Due cose sulla lavastoviglie Ricordati di controllare sempre che ci sia abbastanza sale e libera periodicamente il filtro dalle impurità. Grazie a queste due velocissime e poco impegnative pratiche potrai evitare futuri malfunzionamenti. In generale, per evitare di intasare lo scarico, elimina sempre i grossi residui di cibo sciacquando con cura piatti e pentole prima di riporli in lavastoviglie. Lunga vita al frigorifero Questo elettrodomestico va posizionato lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole e non a stretto contatto con il muro. La serpentina nella parte posteriore va pulita ogni 4/5 mesi. Se noti la presenza di troppo ghiaccio nel congelatore, soprattutto se hai un frigorifero "no-frost", c'è qualcosa non va. La soluzione è provvedere allo sbrinamento (che è comunque una pratica da effettuare almeno una volta l'anno). Se il problema persiste, controlla periodicamente le guarnizioni di gomma. La prima causa di questo problema è infatti la non corretta chiusura delle porte.
Fresco in cucina anche senza climatizzatore
La cucina è l'ambiente dove si preparano i pasti e per questo è richiesta una maggior igiene e pulizia. Per evitare di contaminare gli alimenti, occorre fare attenzione all'acqua, alle superfici e agli utensili. I detergenti non bastano. Pulire le superfici della cucina, i ripiani e gli utensili è molto importante perché permette di prevenire la diffusione di organismi e batteri dannosi per l'uomo. I detergenti per la casa aiutano molto, ma spesso non sono abbastanza. Per mantenere salubre l'ambiente occorre anche seguire una serie di corrette abitudini. Pulizia: tre regole fondamentali 1) Lavati sempre le mani ogni volta che maneggi alimenti e oggetti: se tocchi un utensile sporco, le tue mani diventano automaticamente portatrici di batteri che possono essere trasferiti agli alimenti; 2) pulisci ripiani, utensili e bidoni con prodotti igienizzanti in grado di ridurre la presenza di batteri; 3) pulisci la cucina almeno una volta al giorno o, se è possibile, dopo ogni preparazione dei pasti. Precauzioni importanti 1) Cambia frequentemente asciugamani e strofinacci perché sono terreno fertile per i batteri; 2) fai attenzione ai cibi: quelli che si consumano crudi dovrebbero essere separati da quelli destinati alla cottura per evitare una contaminazione. Allo stesso modo andrebbero usati utensili o taglieri diversi per tagliare questi alimenti; 3) posiziona il programma della lavastoviglie ad almeno 50 gradi perché garantisce maggiore igiene; 4) pulisci il frigorifero almeno una volta al mese e sbrinalo almeno due volte l'anno. Cottura e congelamento 1) La temperatura di cottura è uno dei fattori fondamentali per l'igiene: occorre quindi sapere che ogni cibo richiede gradi diversi di trattamento per eliminare ogni organismo presente. Ad esempio: la carne macinata ha una quantità di batteri molto alta e per questo va cotta almeno a 70°; 2 ) il congelamento riduce l'attività dei batteri, ma non li elimina tutti e quando il cibo si scongela, i microbi riprendono a moltiplicarsi. Cerca quindi di scongelare gli alimenti per poi cuocerli subito per evitare la proliferazione dei germi.
Massima igiene in cucina
In primavera, quando la natura si risveglia, i profumi dei fiori ci avvolgono. Come coinvolgere anche la cucina in quest'ondata di buone essenze? Semplice, scegliendo le fragranze giuste. Qual è il profumo giusto in cucina? L'olfatto è il senso che influenza più di tutti la sensazione di benessere o di fastidio. Per questo è fondamentale che in casa, come in ogni luogo, gli odori siano sempre piacevoli. Poiché per ogni ambiente esistono delle regole da tenere a mente, occorre ricordare che sala da pranzo e cucina devono principalmente invitare all'appetito. In generale, in cucina il buon profumo è dato soprattutto dall'assenza di odori troppo forti. Quindi, oltre a utilizzare sempre la cappa, la regola è non scegliere essenze forti, ma deodoranti assorbi-odori in grado di eliminare quelli più fastidiosi. Deodoranti naturali per la cucina Un altro consiglio utile è pulire la cucina con detergenti profumati, ma naturali. Questa pratica puoi aiutarti a rendere l'aria profumata in maniera delicata. Puoi anche creare dei deodoranti naturali fai da te. Ad esempio, l'acqua bollita con aceto, timo al limone e menta può diffondere  un buon profumo in tutto l'ambiente. Se invece ti serve un detergente deodorante per le superfici, puoi unire acqua, una buccia di limone, gocce di olio essenziale di cedro e di eucalipto, un po' di alcol rosa e un cucchiaio di bicarbonato. PROFUMO DI PULITO La tua ultima frittura di pesce è stata gradita dagli ospiti, ma chi la ricorderà più a lungo è la tua cucina! Ambiente Per ridurre l'odore di fritto nell'aria, aggiungi nella pentola a inizio cottura una buccia di limone, una di arancia, uno spicchio di mela e un gambo di sedano, togliendoli non appena cominciano a dorare. In alternativa, puoi mettere a bollire una padella con acqua e aceto accanto a quella dell'olio: l'evaporazione del composto manterrà purificata l'aria. Qualunque cosa tu abbia cucinato, il sistema più veloce per far tornare l'aria 'respirabile' in poco tempo è creare una ventilazione incrociata aprendo le finestre delle stanze opposte. Eventualmente, se hai un ventilatore, aumenta la corrente appoggiandolo sulla finestra con le pale rivolte verso l'interno. Recipienti, taglieri e frigorifero Una buona soluzione per profumare i tuoi recipienti di vetro è riempirli di un composto di acqua, sale e bucce di patate e lasciarlo riposare almeno 24 ore. Per rimuovere i 'residui olfattivi' di cibo dal tagliere ti basterà strofinare sulla sua superficie un limone e risciacquare. Sempre aceto e succo di limone sono perfetti per eliminare i cattivi odori provenienti dal frigorifero e dal lavandino. Prevenire è meglio L'essenza amarognola della mirra è in grado di coprire la maggior parte delle altre 'fragranze': prima di iniziare a cucinare può esserti utile posizionare vicino al piano di cottura un diffusore di aromi contenente un paio di gocce di questo olio. Una soluzione per deodorare la pattumiera di casa è invece spargere sul fondo tre cucchiai di bicarbonato e sostituirli una volta alla settimana. Infine, il trucco più usato dalle nonne per aiutarti a prevenire qualsiasi cattivo odore è bruciare nel fornello una zolletta di zucchero o la scorza di un'arancia.
Come profumare la casa
La zanzara è il nemico numero uno delle vostre giornate estive. Per evitare che vi pungano c'è una soluzione: predisporre nell'ambiente determinati elementi ed evitarne altri. Ecco come fare senza dover ricorrere a soluzioni chimiche. Proteggere le finestre Il primo rimedio naturale per combattere le zanzare è procurarsi una zanzariera da applicare alle finestre. Si tratta di un accessorio composto da una fitta maglia che blocca l'ingresso di questi animaletti, consentendo allo stesso tempo la circolazione dell'aria. L'aiuto arriva dalla natura Tra i repellenti che potete utilizzare nei punti di contatto tra esterno e interno ci sono tre ingredienti naturali: aceto, limone e olio di Neem. Potete appoggiare un recipiente sulla finestra o sul davanzale oppure spargere una di queste sostanze sulle candele. Oltre ai gerani, esistono anche altre piante che possono diventare vostre alleate: la cedrina, ad esempio, le tiene lontane perché ha un profumo simile a quello del limone. Non c'è bisogno di piantarla, basta comprare da un fioraio alcuni rami appena tagliati e appoggiarli sulla tavola senza metterli nell'acqua. Anche l'aloe è una pianta molto utile da tenere in casa. Potete usare il suo succo come lenitivo dopo una puntura: basta staccare un pezzo di foglia e inciderla lungo le spine per far uscire la sostanza che va applicata nella zona colpita. Le cose da evitare La prima regola, soprattutto per le zanzare tigre, è di eliminare tutti i ristagni d'acqua. Sottovasi e innaffiatoi sono i luoghi ideali in cui le zanzare possono deporre le uova. Un rimedio naturale per non rinunciare al verde è quello del rame: basta prendere un filo di rame (magari da un filo elettrico vecchio) e foderare con questo l'interno del sottovaso. Nell'acqua e con l'umidità il rame si ossida e produce il verderame, sostanza altamente repellente.
Proteggere la casa dalle zanzare
Splendente, nobile ed elegante: nessun materiale è raffinato come il marmo. Prezioso, ma anche delicato: infatti queste superfici possono sporcarsi o graffiarsi molto facilmente. Per questo c'è bisogno di una serie di regole ben precise, per la pulizia e in caso di piccoli danni. Consigli per la pulizia Il marmo si pulisce con prodotti molto comuni: detersivi specifici e neutri, pomice fine in polvere, sapone solido di Marsiglia, ammoniaca, acqua ossigenata, alcol, trielina e panni morbidi. L'uso di ognuno di questi prodotti dipende dal tipo di sporco: ad esempio l'alcol scioglie l'inchiostro, quindi è indicato per pulire il marmo da questa sostanza. Per macchie di grasso comuni si usa l'ammoniaca o anche l'acqua ossigenata. Per quelle molto persistenti si consiglia invece la trielina, da usare poco e solo sulla superficie interessata. Il consiglio è di pulire sempre a macchia fresca; la superficie del marmo tende infatti ad assorbire le sostanze liquide che vi si posano: gli acidi, in particolare, tendono a sciogliere i sali di calcio di cui il marmo è composto e possono provocare dei danni. Piccole riparazioni Per togliere graffiature e piccole crepe puoi procedere anche da solo in questo modo: - Compra il sigillante bi-componente adatto al tuo marmo, un po' di carta vetrata 100 e 300 e un panno; - pulisci bene la zona; - applicala la bi-componente sulla parte danneggiata lasciandola leggermente abbondare; - una volta essicata passa la carta vetrata 100 e elimina la parte in eccesso; - poi passa la carta finissima 300, pulisci il pavimento con un panno e vedrai che la superficie tornerà a riprendere colore.
Pulire e riparare il marmo
Quante volte ti è capitato di non riuscire a eliminare tutto lo sporco dai fornelli? E quante volte, dopo la pulizia, la sua superficie era opaca o con aloni? Per pulire in modo efficace ogni tipo di piano cottura servono i prodotti giusti, e i giusti consigli. Ecco quali! Come far brillare l'acciaio Se il tuo piano cottura è in acciaio, la prima cosa da sapere è che non devi usare nulla di abrasivo, ovvero detersivi in polvere e pagliette metalliche. Ricordati anche di evitare prodotti che contengono cloro e di asciugare sempre bene la superficie: se l'acciaio rimane a lungo contatto con l'acqua può ossidarsi. Allo stesso modo ti sconsigliamo prodotti contenenti cloro (acido muriatico o candeggina) perché potrebbero macchiare e ossidarlo irreparabilmente. Per mantenere il piano in buone condizioni, puliscilo sempre dopo ogni uso con una spugna imbevuta di acqua e sapone o detersivo neutro. In che modo? Strofinando la superficie seguendo il verso della satinatura, e avendo poi cura di provvedere a un buon risciacquo. Per macchie di olio o grasso molto resistenti, puoi usare prodotti a base di alcool o altri solventi come l'acetone. Per evitare di allargare la macchia, applica poche gocce del prodotto direttamente sulla zona da trattare (in modo da sciogliere le tracce), strofinando con un panno pulito e non abrasivo. Piani in vetro o smaltati: spugnetta e detersivo neutro! Se il tuo piano è in vetroceramica puoi usare anche detersivi adatti alla pulizia dei vetri. Se invece è in vetro temperato meglio preferire acqua e sapone. Anche in questo caso è meglio non usare detergenti abrasivi e oggetti appuntiti. Se devi affrontare macchie incrostate, utilizza l'apposito raschietto (in vendita dai migliori rivenditori), e mai posate o utensili in acciaio. Macchie di cibi ricchi di zucchero come marmellate vanno pulite subito, onde evitare che si cristallizzino sul piano. Il piano cottura smaltato lo puoi invece pulire con una normale spugna e del detersivo per piatti. Griglie, bruciatori e spargi fiamma Puoi pulire le griglie in ghisa con una spugna non abrasiva e del sapone oppure, se sono di dimensioni piccole, lavarle direttamente in lavastoviglie. Per sciogliere tracce di grasso, va bene anche l'aceto. Le griglie in acciaio non vanno invece in lavastoviglie perché non possono rimanere bagnate a lungo. Per lavarle è perfetto anche il semplice sapone. I bruciatori si puliscono con un detergente neutro oppure con un prodotto specifico per questa parte del piano cottura. I fori dei spargi fiamma vanno liberati dalle incrostazioni con uno stuzzicadenti oppure lasciandoli a bagno in acqua calda. In questo caso, puoi sciogliere nell'acqua anche un prodotto specifico per bruciatori e spargifiamma. Dopo averli lavati devi asciugarli con cura, perché per funzionare devono essere perfettamente asciutti.
Imparare a pulire il piano di cottura
Le giornate si allungano e il sole torna a scaldarci dopo il lungo inverno. La primavera è ai nastri di partenza e proprio in questo periodo diventa fondamentale rimettere in sesto la casa per prepararla alla bella stagione. Ecco cinque step per farlo senza fatica.  1) Coinvolgi tutta la casa nel cambio stagione: l'arrivo della primavera è il momento in cui si esegue il cambio stagione negli armadi. Perché non applicare questa attività a tutta la casa? Con lo Space Clearing, pratica molto terapeutica, potrai liberarti degli oggetti superflui, vecchi e poco utili, ritrovando ordine in casa e anche nella vita; 2) Pulisci la casa a fondo: approfitta del clima mite per aprire le finestre e pulire tutti quei punti della casa solitamente "dimenticati". Qualche esempio? In alto sopra i mobili, dietro i termosifoni e nelle librerie. Armato di scala puoi anche pulire o semplicemente togliere la polvere dai lampadari; 3) Lava i tessuti: se hai deciso di pulire anche le finestre e le tapparelle di casa, lava anche le tende in modo che siano fresche e pulite una volta conclusi i lavori sui vetri; 4) Fai ordine in cucina: Anche se hai deciso di non optare per lo Space Clearing, svuota comunque la dispensa, le ante e i cassetti della cucina. Butta via gli alimenti scaduti e quelli aperti da troppo tempo. Per quanto riguarda i cassetti, se utilizzi la carta per foderarli, è l'occasione per sostituirla con quella nuova; 5) Occupati del frigorifero e del forno: ebbene sì, le pulizie di primavera non sarebbero complete senza aver pulito a fondo gli elettrodomestici. Farlo non è così complesso come pensi.
Pulizie di primavera
Una delle incombenze domestiche meno piacevoli è quella di pulire il forno. Nonostante si faccia attenzione durante la cottura, capita spesso che schizzi di cibo si sedimentino nel tuo forno, diventando incrostazioni sempre più difficili da eliminare. Scegli sgrassanti ecologici In mercato esistono molti prodotti per la pulizia del forno e la scelta va ponderata in maniera oculata. Evita gli sgrassatori inquinanti, che possono lasciare all'interno del forno residui tossici, in grado di minare l'integrità dei cibi durante le successive cotture. Scegli solo quei prodotti ecologici e biodegradabili che hanno un potere pulente uguale o superiore a quelli inquinanti, ma non producono alcun tipo di residuo potenzialmente nocivo. Chiedi aiuto all'aceto Tra i "rimedi della nonna" per pulire il forno, il più efficace è sicuramente l'aceto. L'aceto di mele o di vino, infatti, è un ottimo alleato per la pulizia del tuo forno, completamente naturale ed ecosostenibile. E' sufficiente scaldare una pentola d'acciaio contenente un po' acqua e un bicchiere abbondante di aceto. Quando l'acqua inizia a bollire, con molta cautela, mettila all'interno del forno, acceso sui 100 gradi, e lasciali scaldare entrambi per 15 minuti. Usa poi una spugnetta abrasiva imbevuta del composto di acqua e aceto per pulire il forno, facendo attenzione a non scalfire le pareti. Fai lo scrub al forno Combinando acqua, sale e bicarbonato, otterrai un altro rimedio naturale ed efficace per la pulizia del forno. Miscela una tazza di sale, una di bicarbonato e una di acqua, fino a ottenere una vera e propria pasta abrasiva. Cospargila nelle pareti del forno e lasciala agire per circa un'ora prima di rimuoverla delicatamente con un panno umido. Usa il limone contro i cattivi odori Per sconfiggere i cattivi odori all'interno del tuo forno chiedi aiuto alla natura. Spremi tre limoni all'interno di un contenitore e mettili a scaldare all'interno del forno a una temperatura di 100 gradi. Spegni il forno e lascia la spremuta di limoni un'ora abbondante dentro il forno in modo che possa catturare le cattive fragranze sprigionando un aroma di fresco. Puoi utilizzare il limone anche strofinandolo direttamente contro le pareti del forno, nel caso in cui lo sporco non sia particolarmente ostinato. La pulizia del forno, quindi, può essere garantita da prodotti completamente naturali ed ecosostenibili per risultati impeccabili ad impatto zero sull'ambiente.
Pulire il forno con prodotti naturali
In cucina, nella stanza da letto o nel soggiorno: anche tu hai sicuramente almeno un tappeto a casa. Vuoi sapere come pulirli e mantenerli sempre perfetti? Leggi i nostri consigli. 1) La pulizia quotidiana: per pulire i tappeti, lo strumento ideale è l'aspirapolvere o un battitappeto elettrico. Per quanto riguarda l'aspirapolvere, deve essere dotata della speciale spazzola dedicata; Se hai un balcone, ti consigliamo di battere il tappeto con un normale battipanni, per poi stenderlo sul pavimento e passare l'aspirapolvere o battitappeto; 2) in caso di macchie: prima di tutto cerca di non espandere la macchia, ma lasciala asciugare in modo da poterla asportare manualmente. Non usare un prodotto qualsiasi, ma scegli quelli adatti al tuo materiale altrimenti rischi di creare tu stesso delle macchie. Usa sempre acqua fredda perché quella calda amplia la macchia. Se il tappeto è di lana, vanno bene detersivi specifici per questo materiale, mentre per la pulizia di un modello prezioso meglio affidarsi a mani esperte! 3) manutenzione dei colori: per ringiovanire i colori, puoi bagnare leggermente un panno pulito con acqua e ammoniaca oppure acqua e aceto. Non devi però bagnare il tappeto, ma inumidirlo appena;   4) il lavaggio completo: almeno una volta all'anno, o al massimo due, effettua un lavaggio in acqua completo in modo da eliminare bene polvere, sporcizia e cattivi odori; 5) protezione dalle tarme: se hai deciso di mettere via il tappeto per l'estate, avvolgilo in carta di giornale, che terrà lontane le tarme. Altrimenti puoi approfittare dell'occasione per farlo lavare in un centro specializzato, dove verrà trattato anche con prodotti antitarme.
Come pulire i tappeti
Con la primavera alle porte diventa molto più semplice dare alla casa una "ventata" d'aria nuova! Durante questa stagione, infatti, potrai arieggiare meglio gli spazi interni lasciando le finestre aperte più a lungo. Sai perché è così importante arieggiare e, più in generale, mantenere gli ambienti della casa depurati? I nemici dell'aria salubre Il clima insalubre di una casa può essere causato da fattori diversi che possono provenire da noi stessi, dai nostri tessuti o dall'esterno. A volte si tratta di cause non evidenti, invisibili e anche insospettabili. Eccone alcune: 1. temperature e tasso di umidita' elevati che possono favorire la proliferazione dei microrganismi dannosi presenti nell'aria; 2. la polvere che, oltre a depositarsi sulle superfici, sfrutta le correnti d'aria come proprio veicolo; 3. i detersivi chimici che possono contaminare l'aria, soprattutto se gli ambienti non sono ventilati dopo il loro uso; 4. acetone, ammoniaca e l'alcool in generale che producono sostanze irritanti per occhi e per le vie respiratorie; 5. l'inquinamento esterno. Tra le conseguenze dovute al microclima insano ci sono allergie, irritazioni e fastidi generici che svaniscono una volta usciti di casa. Come evitare tutto questo? Per prevenire o risolvere questi problemi, puoi fare affidamento su alcune semplici azioni e precauzioni: 1. utilizza depuratori o deumidificatori che possono purificare l'aria; 2. posiziona in casa alcune piante, perché saranno un valido aiuto per depurare l'aria in modo naturale; 3. passa l'aspirapolvere su tutte le superfici almeno una volta ogni due giorni; 4. preferisci tessuti naturali a quelli sintetici perché i secondi sono solitamente elettrostatici e quindi attirano e trattengono maggiormente la polvere; 5. arieggia spesso le stanze e cerca di far entrare piu' luce solare possibile; 6. dipingi le pareti con l'idropittura, una vernice speciale a base d'acqua amica dell'ambiente e soprattutto del  tuo apparato respiratorio.
Come purificare l’aria di casa
Prima dell'arrivo dell'inverno, quando ancora le giornate non sono fredde e buie, c'è una cosa che puoi fare per il tuo frigorifero e congelatore: decidere di sbrinarli. Ecco consigli e precauzioni per farlo a regola d'arte! Quando devi sbrinarlo Se non hai un modello no-frost autosbrinante, ghiaccio e brina possono trasformarsi in un fastidioso nemico da combattere che potrebbe provocare, nel corso del tempo, qualche malfunzionamento e un maggiore consumo di energia. Se questo è il tuo caso, il consiglio che ti diamo è procedere alla sbrinatura almeno tre volte l'anno, possibilmente durante il cambio di stagione. Come procedere Togli dal frigorifero tutti gli alimenti; butta via quelli scaduti e appoggia in un frigorifero secondario (o una borsa frigo) quelli ancora utilizzabili; spegni il frigorifero staccando la spina di alimentazione e appoggia sul pavimento panni o asciugamani (o anche una bacinella); aspetta circa un'ora per permettere a ghiaccio e brina di sciogliersi completamente; asciuga con un panno o una spugna l'acqua che si è formata con lo scioglimento del ghiaccio; se non si è sciolto totalmente usa una spatola per romperlo oppure appoggia dentro un contenitore con dell'acqua calda; togli ripiani, coperchi e tutti gli accessori del frigo e poi lavali nel lavandino o in lavastoviglie con un programma a bassa temperatura; prepara una bacinella contenente acqua e bicarbonato di sodio o aceto bianco di vino; pulisci bene le pareti interne, risciacqua e asciuga il tutto con attenzione. Riponi gli alimenti nel frigo e riaccendilo. Le cose da non fare Per velocizzare lo scioglimento del ghiaccio, non usare prodotti chimici (se non quelli consigliati dal produttore) perché potrebbero sciogliere le parti in plastica ed essere dannosi per la tua salute. Allo stesso modo, non usare oggetti contundenti come coltelli, forbici, ma solo utensili specifici per questa operazione. Nonostante sia lo strumento più usato per sciogliere brina e ghiaccio, asciugacapelli e gli altri apparecchi elettrici non vanno usati. Ne va della tua sicurezza. Invece, una volta che hai completato l'operazione di sbrinamento, riaccendi frigorifero e congelatore a una potenza più alta. In questo modo eviterai di rimettere gli alimenti mentre le superfici sono ancora calde. In seguito, almeno dopo un'oretta, puoi rimettere la manopola alla temperatura abituale.
Sbrinare il frigo a regola d’arte